Ventanni di meno

HoneyBee

 

La scena dell’incontro è magnifica: lui sbalzato per caso dalla classe economica alla business class di un volo Parigi-Rio e seduto a fianco a quella che all’apparenza sembra una fredda business woman. Lui giovanissimo cerca di darsi un tono, lei sorride. Perturbazione scuote l’aereo. Panico a bordo, lui con il suo sguardo trasparente e limpido da ragazzo cerca di rassicurare la donna con parole gentili. Anche le hostess sono nel panico. Le luci si spengono e lei stringe con forza la mano del ragazzo. Lui guarda attonito la sua mano, felice di un contatto che dura qualche secondo, ma la connessione è stabilita. Stacco. L’aereo atterra sulla pista ed inizia il film.

Una commedia romantica che scorre leggera ed apparentemente frivola e sfiora invece una serie di tematiche non superficiali dei nostri tempi: l’era delle famiglie composte da single con figli, di ragazzi cresciuti con genitori che non fanno i genitori, di coppie che si sfaldano alla prima difficoltà…

Perchè dal film si evince chiaramente che le nuove generazioni sembrano molto più responsabili e “stabili” rispetto a quelle che le hanno precedute. Prendiamo il protagonista appena ventenne che ad un super party alla moda rifiuta un tiro di canna perchè non la regge. Una generazione abituata alla crisi che si aggancia a valori meno superficiali a confronto con trenta/quarantenni cresciuti con tutti gli agi ed i vizi senza assumersi alcuna responsabilità…neanche quella di essere uomini.

Di un ragazzo che fa di tutto per conquistare una donna ed una volta avuto quello che voleva (il sesso) cerca in ogni modo di portare avanti la storia, nonostante lei abbia mille dubbi sull’età di lui, sulle ripercussioni sulla figlia (di lei) e soprattutto per il futuro.

“È infinitamente più difficile conservare qualcosa che conquistarla, oppure distruggerla.” Così scriveva Sandor Marai, ed in questo caso la differenza d’età è per lei socialmente insostenibile. Perchè mentre la coppia uomo maturo e donna giovane è ormai consolidata, l’opposto fa cool, fa moda, fa tendenza….ma è trasgressivo, intollerabile, soprattutto dagli altri uomini (per esempio l’ex marito di lei che ora frequenta una ventenne). La donna matura va bene per una notte e non per un rapporto.

Ma se questa generazione di uomini fosse più lungimirante? Lui, Balthazar, si innamora sinceramente di lei, Alice, e si comporta in maniera talmente gentile, galante da farlo sembrare molto più uomo dei trentenni/quarantenni attualmente in giro ed impegnati ancora a rimediare il più elevato numero di “scopate” possibili. E due anime si trovano nonostante, e forse grazie, proprio alla differenza d’età. Sono contenta che questo film sia stato girato a Parigi, perchè significa che forse il vento del cambiamento attraverserà le Alpi ed arriverà presto anche in Italia.

Un’ Italia dove l’uomo ancora non accetta il nuovo ruolo della donna, un paese di “machi” che riescono ad affermarsi sulla donna solo con la violenza, una generazione di uomini spaventati, arrabbiati e spodestati dei loro “ruoli” che invece di pensare alla donna come una compagna da amare e proteggere, riescono solo a farla stare male, insultarla, degradarla ed addirittura ucciderla. Non voglio più leggere sui giornali notizie di donne uccise dai propri uomini. Mi vergogno di vivere in un paese dove la donna è considerata uno status symbol dell’uomo, dove puoi essere solo una bambola sexy e stupida o una santa/madre di famiglia. Questo post è dedicato alla sedicenne Fabiana nella speranza che le nuove generazioni siano diverse, siano più sagge, civili ed illuminate e perchè non utilizzino l’amore come una scusa per uccidere, bensì come una splendida occasione per crescere insieme.

Honey Bee