Tra Montefalco e Foligno dall’Alchimista alla Premiata Officina del Gusto

Colline, vigneti, nebbia, odore di legna che arde nei camini delle case di campagna… arriviamo a Montefalco, piccolo borgo incantato e città del Sagrantino [quel famoso vino rosso  di carattere, elegante ma non ruffiamo, speziato e persistente…]. Camminiamo nel romantico borgo e ci fermiamo per un aperitivo in una “vineria in piazza”: l’Alchimista.

Entriamo e veniamo subito accolti con il sorriso. Prendiamo un bicchiere di Sagrantino e un piccolo tagliere di prodotti autoctoni. Arriva il vino, rosso, tannico, corposo e un plateau con una caciottina fresca, bruschettine con l’olio extravergine d’oliva appena spremuto, prosciutto crudo stagionato in casa [e qui il premio miglior prosciutto crudo dell’anno]. Passano due ore in un attimo [sempre in ritardo, ma come faccio?] vengo trascinata a forza fuori dal locale [meno male se no mi compravo anche i piatti e i bicchieri] dopo aver acquistato Sagrantini vari, grappetta, crema al tartufo…

 

E a cena? La zona è famosa per la qualità dell’offerta enogastronomica e per i ristoranti quindi la scelta è sempre mooooolto difficile…meno male!! Ho delle fonti affidabili che mi consiflgliano sempre bene!: La Premiata Officina del Gusto Foligno.

Un ristorante elegante e sobrio, colori chiari, tavoli habillée… Sinceramente eravamo un pò spaventati, oddio il classico ristorante elegante e noioso…noooooooooo! Mai fidarsi delle apparenze…Veniamo accolti da due ragazzi giovanissimi, ci fanno scegliere il tavolo e iniziano a coccolarci. Menu chiuso in un astuccio di pelle, pane in una piccola scatola di legno, amuse bouche e carta dei vini su I-Pad [super-techno-logic!!!]. Iniziamo benissimo!!! Presi dall’euforia decidiamo di prendere 2 menu degustazione [spinti ovviamnete anche dall’obbligo di prendere lo stesso menu degustazione per tutto il tavolo] ma non convinti di riuscire a mangiare tutto ci proviamo…”Possiamo prendere un menu degustazione e un altro piatto?”, ” Ma certo!” ci rispondono, [la regola vige solo per tutelarsi il sabato e la domenica quando la mole di lavoro è molta, altri 10 punti per l’elasticità che oramai non si trova più in questo tipo di ristoranti.]

 

La meravigliosa Tartare fai da te…

L’uovo fritto

Si riconosce il tartufo?…Peccato che non si può sentire il profumo…

Agnello in crosta di pistacchi

Ricotta montata con pere e rosmarino…

Un itinerario goloso di sapori delicati, ricercati, forti, croccanti, sapidi, dolci, belli. Belli perchè ogni singolo piatto ci è stato presentato e visivamente era perfetto. Per me, appassionata di estetica del cibo, è stato un piacere vedere tanta cura nella scelta di ogni particolare che, cosa ancora più importante, supportava la grande qualità dei cibi.

I ragazzi ci spiegavano e raccontavano i prodotti e la ricerca, dal pata negra 5j al carrello di cioccolati valhorna, alla birra da meditazione —– ai bicchieri più leggeri del mondo in cui si piò “sentire il peso del vino” … [li voglio, li voglio, li voglio!!!].

Patanegra 5j

Il famoso bicchiere più leggero del mondo  [ribadisco lo voglio, troppo chic!!!]

Degustazione di cioccolati Valhorna

La birra da meditazione Utopia di Samuel Adams.

Premiata Officina del Gusto – Foligno

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