torno a portare i piatti… e in quei piatti tutta la passione del mondo….

Scrivere con il cuore, con piacere e orgoglio voglio pubblicare questo articolo o forse questa lettera del mio amico Walter Tassa, perchè può essere di insegnmento a tutti noi, grandi o piccoli, per chi ha intrapreso questo bellissimo mestiere e per chi sogna di farlo, per chi non lo faceva più e adesso ha ricominciato, per chi lo ama e per chi non gli da, sbagliando, nessuna considerazione. Ricominciamo a dargli il giusto valore, perchè senza di lui non ci sarebbe ristorazione, non ci sarebbe sala, non ci sarebbero le stelle Michelain o la guida dei Ristoranti del Gambero Rosso, non ci sarebbe più lo “psicologo della sala”, come mi piace definirlo. E’ una storia bellissima che ne racconta mille altre, piena di passione ed orgoglio, e parte tutta dal cuore… Grazie Walter!

Caro papà,

Da grande voglio fare il cameriere!

Si, hai capito bene, il cameriere, sai quelli che portano i piatti alle persone sedute a tavola in un ristorante? È! Proprio quello!!

Forse ti stai chiedendo il perché di questa scelta e io voglio spiegarti proprio questo ….

Ho sognato di stare in un teatro, davanti a me il sipario e dietro di esso ,nascoste, poltrone rosse a perdita d’occhio, il sipario si apre … inizia la musica … e io sono costretto a ballare … davanti a me sembra esserci tutto il mondo, sono terrorizzato ma felice…..

Ecco è per questo che voglio fare il cameriere papà….la sala sarà il mio palcoscenico e i tavoli le mie poltrone rosse, non ti fidare di chi ti dice che questo è un lavoro da servi, un lavoro umiliante….

No papà, devi essere felice per me perché io incontrerò il mondo in una stanza…..

E’ vero: Lavorerò molto, mi stancherò, faticherò, rimarrò fino a tarda notte sveglio per poi ricominciare il mattino dopo, incontrerò persone terribili, persone irrispettose ma non è forse lo scopo do ognuno di noi?

Non è forse per questo che siamo irrequieti per natura? Per incontrarci?

Caro papà, non dovrai più preoccuparti per me….ricordi? mi dicevi che per me sognavi il mondo, vedi? Il mondo ormai è ai miei piedi….

Un mondo che suona mille colori, ognuno di per se unico, e io li sentirò tutti, io potrò dire ogni giorno di averlo incontrato tutto …

Ormai ho deciso e non tornerò indietro, questa sarà la mia strada e rimarrai meravigliato di quanto lunga e meravigliosa possa essere, so di essere determinato, so di avere passione , perché questo significa fare il cameriere: avere passione…essere passione, una passione infinita, un fuoco che ci brucia dentro e ci consuma per poi rigenerarci di nuova forza…

Una passione per tutto quello che vive al di fuori di noi, che ci completa e ci rende al tempo stesso vulnerabili e forti… Ogni persona che incontrerò mi regalerà qualcosa e io potro sempre ricambiarla, ogni gesto che farò sarà ogni volta nuovo, rinnovato come mai stato fatto…metterò un pezzetto di me tutte le volte che arriverà il momento di andare in scena…

Donerò un po’ di me stesso agli altri e lo sostituirò con il loro… sarò svuotato ma

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mai vuoto, sarò stanco ma mai stufo…

Mi vedrai sempre fiero e felice, non apparterò mai più a me stesso perché non ci sarà più posto per me una volta carico degli altri eppure io sarò rinnovato e sarò IO ancor più di prima…

Ormai sono anni che faccio il cameriere papà…tu sei invecchiato ed io sono cresciuto…ho incontrato tante persone, ho discusso con loro, le ho consigliate, le ho ascoltate….sono pieno di mille storie, di mille caratteri, di mille pagine di tante vite vissute…ognuna a modo proprio, ognuna con i suoi difetti e le sue debolezze…io tocco il mondo ogni giorno, lo sfioro con l’anima attraverso i pensieri della gente, le sue opinioni, le sue critiche…

Mi sono costruito un nuovo me intorno e cresco di giorno in giorno…mi sento infinito,pieno, carico…

Non tornerei mai indietro…

Ho consumato decine di suole sul mio palcoscenico, papà…reggo sulle mie spalle centinaia di emozioni, cedo, a volte, ma non cado mai….io ho imparato a vivere il mondo che vive dentro me…

Avrò anche cosumato il mio palco e macchiato le mie poltrone ma lo spettacolo continua ad andare in scena e il mio teatro non splenderà mai cosi tanto come ha fatto ieri e farà domani….

Torno a lavoro, torno a portare i piatti… e in quei piatti tutta la passione del mondo….

Walter

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