Roy Paci e la sua “mozzarella ad immersione”: Etnagigante!!

Conobbi Roy almeno 2 anni fa alla Festa a Vico… [Bikini-Giorgio Scarselli-Gennaro Esposito etc.]… tra chef e nuovi talenti, vino, bollicine, finger è supplì [nomino supplì perchè fu la prima volta che assaggiai la creaturina di Arcangelo Dandini…buono!!!] mi imbatto gioiosamente 🙂 in questo simpaticissimo personaggio. Cordiale, alla mano, meraviglioso musucista e soprattutto gourmet sfegatato… Dopo una piacevole chiacchierata ed il rituale scambio di bigliettini, gli chesi se aveva voglia di essere intervistato per il mio blogghino… e lui con gran cortesia accettò. Poi giorni e giorni passarono, ci incontrammo in una miriade di eventi lasciandoci semre con “allora ti chiamo per l’intervista!!”. Sono passati più di due anni ed eccola qua… ce l’abbiamo fatta. E’stata una telefonata [intervista telefonica, esatto] divertentissima, interessante capire il punto di vista di un artista [non chef ma quasi] che come pallino ha la cucina, e che cucina!!!


Roy Paci, il musicista gourmet che che scopre nuovi talenti, e anche nuove ricette… ecco la micro-intervista!!

Ispirazioni: persone, parole, oggetti che porti sempre nel cuore… Nel cuore? Mia nonna, una costante voce da quando ero piccolo, anziana, madre di mio padre, una donna che elargiva pillole di saggezza, parlava per aforismi, detti, modi di dire, una filosofia di vita reale. Si chiamava Giuseppina. Non provo senso di nostalgia nei suoi confronti, anzi,  [per me la morte è un passaggio, non ne ho paura] è semplicemente una compagna di vita, sta sempre con me… Una parola forte, divina, spirituale: “umiltà” per me è importante capire chi si merita la mia amicizia e fiducia e chi no. Chi è umile e chi non lo è. Ancora mi chiedo come si fa a non essere umile a non sapersi scusare. Ma che ci vuole? Nell’ambito musicale, molto spesso incontro dei momenti in cui la sola comunicazione avviene per arroganza e presunzione, tremendo! Non mi piace quest’atteggiamento. Approfitto per fare un inno all’umiltà per tutte le classi sociali, dovremmo essere tutti allo stesso livello…perché è così difficile?? L’oggetto?: Sofia da 25 anni sempre con me…la mia tromba ovviamente!

 

Viaggi e food: scoprire, assaggiare, vivere colori sapori ed emozioni di altre culture… raccontami… dove? Il Viaggio in India… Una meraviglia per il luogo e la differenza sociale, ho assaggiato la cucina indiana, ma quella vera, piccantissima tante spezie interessanti… Chissà, forse arriverà una contaminazione indiana nella gastronomia europea, non mi dispiacerebbe! Sono un popolo stupendo con una creatività pazzesca e come usano le spezie, è tutto un mondo da scoprire!. A Mombay ho avuto il piacere di andare in un ristorante molto interessante aperto una decina d’anni fa, si chiama Indigo. Se vi capita fateci un salto, merita veramente, a me ha lasciato a bocca aperta :-)!

 

Un aneddoto: Prima di correre impara a camminare!!!!

 

Una ricetta, una canzone e un concorrente leale!: Spesso mi diletto ad inventare, ricerco nuovi accostamenti, colori, sapori… L’ultima mia creazione è la “Mozzarella ad immersione”: all’interno di un piatto fondo preparo un brodetto di nero di seppia, e vi immergo la mozzarella facendone uscire solo una parte, ecco un isola bianca e all’interno adagio uno scampo crudo. Uno squeeze di emulsione di fragola e arancia e l’isola ha pure il suo vulcano, e da bravo gourmet appassionato ultimo il mio piatto con un fiore di borragine…

La canzone ? Almeno tu nell’universo – ma rigorosamente le versione di Mia Martini, emozione pura, non ha eguali…

Il concorrente leale? Bhè ce ne sono tanti! Sicuramente l’ultimo disco di Niccolo Fabi che ho avuto il piacere di ascoltare, è un capolavoro! Poi ci sono le piccole grandi scoperte, prodotte con la mia etichetta discografica Etnagigante. Un disco molto interessante, che sto producendo appunto, è quello di Grazia Negro. Sono pezzi scritti in 20 anni di carriera, ha quarant’anni, è una donna forte, molto interessante, con un livello di maturità post adolescenziale, ed è un bellissimo esempio che si, si può diventare famosi anche da grandi… La musica non ha età!

 

Botta e Risposta [adoro!!!]

COSA TI SERVE PER ESSERE FELICE? Il sorriso della gente

SE NON QUI DOVE? A Morro di San Paolo [di fronte a Bahia, in Brasile]

DI COSA HAI UNA SCORTA? Peperoncino!!!

LA PRIMA COSA CHE PENSI APPENA SVEGLIO? Devo lavorare!

DI COSA SEI PARTICOLARMENTE FIERO? Della mia generosità

L’OGGETTO PIU’ IMPORTANTE IN CASA? Bhè forse non è proprio un oggetto… la mia cantina!

COSA STAI LEGGENDO? Il libro dello psicoterapeuta Paolo Ferrari: “Le lezioni dell’assenza”.

L’ULTIMA COSA CHE FAI PRIMA DI DORMIRE ? Metto la sveglia.

COSA C’E’ SEMPRE NEL TUO FRIGO? Birre!

PAROLE CHE ODI. PAROLE CHE AMI.

ODIO: “E’ mio” quindi, il senso del possesso.

AMO: fratello e sorellla!!!

 

Roy Paci è nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969. Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di 10 anni, quando si unisce alla banda del suo paese. A 13 anni è già prima tromba ed entra a far parte di alcune big band siciliane di jazz tradizionale, esibendosi nei locali jazz più famosi d’Italia. A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a sviluppare le sue influenze musicali. Tornato in Italia, porta avanti la sua esplorazione, talvolta pionieristica, della musica, cimentandosi in una serie infinita di collaborazioni e di tour in tutta Europa e oltreoceano.  Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali ed editoriali [con la sua etichetta discografica Etnagigante], cinematografici e televisivi. Sostiene inoltre varie iniziative benefiche, come le campagne di Amnesty International e Pangea contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per l’assistenza medica ai civili nelle zone di guerra e la superband Rezophonic, che supporta AMREF nella costruzione di pozzi d’acqua per le popolazioni della regione del Kajiado, in Kenya.

Thanks Roy 🙂 !

Credits Immagini [Elisia Menduni]

 

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