Ricordi di famiglia: Bulzoni si rinnova

Avrò avuto si e no 6 o 7 anni, mi ricordo che suonava il citofono di casa, e correvo a rispondere [mia mare spediva sempre me]:  “Chi è? … Bulzoni, l’acqua e il vino signora!”.

E io gridavo a mia madre: “Mamma è l’omino di Bulzoni!” .

Aprivo il cancelletto e correvo in fondo alle scale verso il cortile, “l’omino di Bulzoni” con il suo camice marrone [credo] arrivava praticamente sotto il vialetto di casa con un minuscolo si o ciao, [non mi ricordo bene], colmo di bottiglie di vino per mio padre e acqua naturale e frizzante per le principesse di casa.

Ogni tanto, almeno 2 volte al mese in realtà, quando uscivo da scuola a piazza Pitagora, passavamo all’enoteca, all’inizio di viale Parioli. Mi ricordo mio padre con il loden e il cappello, io che gli stringevo la mano, entravamo insieme, per me era un sogno, tutte quelle bottiglie, il grande bancone, l’odore di vino mischiato al legno. Si fermava a chiacchierare un po’ e poi pagava il conto bofonchiando sempre qualcosa [ahahahha], prendeva una bottiglia di j&b “per tutti i giorni” e una bottiglia di whisky di quello buono “per gli ospiti” come diceva a mia madre [ovviamente era per lui], e intanto io sognavo, tra una bottiglia e l’altra, entravo nelle etichette, nei paesaggi, negli stemmi, cercavo di leggere e capire [con scarsi risultati 🙂 che però lasciavano libero sfogo alla mia fantasia], le toccavo, le prendevo in mano di nascosto, le odoravo, sognavo quando sarei stata più grande e avrei potuto aprirne una tutta da sola, invece del solito 2 dita di acqua e una di vino, che ogni tanto ero solita ricevere come premio [ora si spiega la mia grande intelligenza 😉 ].

Era un luogo magico per me. Tutte le volte, che negli anni, ci sono tornata, mi sono sempre sentita come a casa, e dopo che mio padre morì, era come si ci fosse anche un po’ di lui li dentro…

Ieri l’opening stampa per la riapertura dopo la ristrutturazione, bottiglie ovunque ovviamente, una zona di gastronomia al banco con salumi e formaggi sapientemente selezionati e prodotti a scaffale top quality [ve lo garantisco io :)].

Il menu prevede pintxos, taglieri [adoro!! starò sempre al bancone tra pomodorini De Carlo, capocollo, mozzarelle di bufala e pane con frittatine] e dalla cucina dei grandi classici “foodporn” della tradizione Italiana. Perfetto per un aperitivo al volo o per chi, come noi fanciulle, non vuole appesantirsi troppo, ottimo per gustarsi con calma una buona bottiglia di rosso accompagnata da un piatto goloso di cucina romana.

 

 

“Ma adesso che succederà, Bulzoni vs Ercoli?”.

Ieri domandavo dispettosa in giro, ma la risposta è sempre stata uguale: “Siamo troppo diversi, loro sono più moderni e noi siamo la tradizione”. E probabilmente hanno ragione. Inoltre da Bulzoni si può ordinare o acquistare tutti i prodottini prelibati comodamente seduti a casa, dal sito internet, con consegna a casa, come sempre del resto.

Sono felice che un caro amico e mentore, Dario Laurenzi, abbia avuto l’onere e l’onore di occuparsi restyling [si però lascia qualcosa da fare anche alla nostra Flavour-coach, uffa!!! ;-)]. Avevo paura, sono sincera, che perdesse quell’aria familiare per me, e invece, ieri sera, entrata li e seduta al grande bancone [l’originale, che mi arrivava alla fronte, 😉 grande, comodo e ben restaurato], mi sono sentita di nuovo come a casa anche se era tutto completamente diverso.

Colori caldi, luci basse e scaffali pieni, per me le tre regole del benessere in un ristorante, sono li, ben amalgamate, con un mood slow ma mai troppo pesante. Piccola chicca la cucina a vista, ci ha stufato?, infatti è a vista dall’esterno… [Laurenzi sempre avanti!!]

Non ho avuto il piacere di rimanere a cena ma non mancherò … nel frattempo posso dire che l’aperitivo e i salumi erano veramente buoni e che il mood del locale è molto piacevole, esattamente come la mia compagnia [ma questa è tutta un’altra storia 😉 ].

Bulzoni

www.enotecabulzoni.it

Viale Parioli 36 – 00197 Roma

TEL: (+39) 06 8070494

info@enotecabulzoni.it

 

 

 

Comments