L’olio extravergine d’oliva: in cucina dall’antipasto al dolce…

Eccomi pronta per raccontare un’altra esperienza enogastronomica dove il protagonista è l’olio extravergine d’oliva ovviamente [sappiamo tutti che novembre è il mese dell’olio nuovo, ci sono i frantoi aperti, c’è un consumo di bruschettine che supera la media annuale 🙂 etc…]

Bene. Lungarotti, Torgiano, Resort Le tre Vaselle, Chef Tiziano Rossetti [mitico!] docente di Alma [La scuola internazionale di cucina italiana retta da Gualtiero Marchesi nella Reggia di Colorno a Parma] i prodotti freschi dell’orto e l’olio extravergine d’oliva Umbro*.

Pronti.Partenza.Via!:

Antipasto-Zucchine alla julienne fritte

La preparazione del peperone…

Primo-Risotto ai peperoni profumato al Cardamomo.

Bietolina fresca…

Secondo-Pasta brisée integrale [o pasta matta con farina integrale olio d’oliva] con bietolina fresca e salsa allo yogurt.

Brunoise di sedano e carote caramellate per il dolce…

Dolce-Creme Brulée alla cipolla con brunoise di sedano e carote caramellati alla vaniglia.

Dal 18 al 20 novembre… L’ultimo week-end “Autunno da Foodies” di gusto alla scoperta dei sapori umbri. Io vado…:-) …

Lultimo corso di “Autunno da Foodies” Alma Italian Experience sarà sul tartufo nero Umbro, un menu completo, dall’antipasto al dolce… ecco la brochure con le informazioni dettagliate per un goloso week-end di relax: http://www.almaitalianexperience.com/it/default.aspx

E’ possibile partecipare anche solo al corso di cucina sul tartufo nero: http://www.3vaselle.it/files/tartufonero.jpg

*”Circa il 90 % dell’olio che proviene dall’Umbria è infatti olio extravergine di elevato pregio. Le ragioni di questo fatto vanno individuate, innanzitutto, nella localizzazione degli oliveti su terreni collinari permeabili, che favoriscono quindi una profonda penetrazione delle radici dell’albero.
Un altro fattore decisivo è il clima temperato e caratteristico dellaregione, che fa maturare le olive in maniera relativamente lenta, con risultati notevoli sul piano dell’acidità e del gusto.
Il metodo di trattamento solitamente adottato, ossia quello che prevede la raccolta all’inizio dell’invasatura, asseconda queste tendenze naturali, e l’olio che viene ricavato ha di solito un basso tasso di acidità ed un sapore tipicamente fruttato.
L’olivo, insieme alla vite, è la principale coltura arborea della regione ed ha non solo un peso rilevante per l’economia, ma anche dal punto di vista paesaggistico e culturale.
L’olio, infatti, è l’elemento fondamentale di molte cerimonie religiose ed è alla base di numerosi detti e proverbi.
Le coltivazioni presenti in Umbria sono quelle tradizionali dell’Italia centrale: molto diffuso è il Moraiolo, che è famoso per la sua resistenza alle condizioni climatiche avverse e che quindi cresce anche in altura con ottimi risultati; insieme al Moraiolo, bisogna rilevare un grande incidenza percentuale sul totale di olio del Leccino e del Frantoio…”

Fonte: http://www.tipicamenteumbria.it/prodotti/olio.asp

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