Lillo Tatini a Panicale. Buon cibo, relax e un pizzico di magia…

Serata fredda e piovosa in Val di Chiana, ma la voglia di inverno, vino rosso e buon cibo ci ha accompagnati con ebrezza durante il breve percorso per arrivare da Chiusi, a Panicale, un piccolo borgo Umbro adagiato sulle colline che circondano il lago Trasimeno.

Ci ritroviamo nel borgo antico, passando attraverso un arco, e quel passaggio mi ha fatta sentire come se fossi entrata in un altro mondo, mi sembrava di essere nel 1300. [ovviamente vestita da principessa ;-)].

La piazzetta, il piccolo bar con i tavolini fuori e le piante rampicanti che scendono lungo i muri, le luci dei lampioni ancora gialle e soffuse, la fontana con dietro i bimbi accovacciati che giocano a nascondino, sotto la pioggia delicata e leggera che sfuma tutto l’ambiente, rendendolo quasi magico,

o forse c’è, un po’ di magia…

Poco distante, una salita e… Il mio bistrot! [diciamo, l’immagine che ho sempre avuto dell’esterno di un bistrot buonissimo, è esattamente quella che avevo davanti agli occhi]

 

Due porte-vetrine di legno ai piedi di un palazzo antico, spoglio e affascinante. Lillo Tatini in Piazza Umberto 1°.

Entriamo, la porta piena di adesivi [Gambero Rosso, Espresso, bla bla bla] mood slow, ambiente rilassato e internazionale, luci basse, ogni tavolo di una misura diversa con colori e mise en place sul pastello, grandi tovaglioli di lino grezzo, sottopiatti in vimini, tavoli di legno scuro e pietra, ceramiche e calici clorati, candele… tutto perfettamente armonizzato e curato nei minimi dettagli, per sembrare lasciato al caso.

Ci accoglie una gentilissima signora, ci accomodiamo al tavolo, leggiamo con gusto il menu/libro dai titoli avvincenti e ordiniamo, ovviamente subito acqua e un graditissimo amuse bouche… burro con acciughe e un cesto di pani fatti in casa ancora tiepidi avvolti in un canovaccio a quadri… felice. [:-)]

Vino locale consigliato, Podiceri di Morami, buono, sangue, ciliegia, dolce, caldo, brilli al terzo sorso, ma non era il vino…

Ordiniamo, Crostini con patè di fegatini alla toscana e Quenelle di patate e tartufo con fonduta di pecorino. [ovviamente siamo andati sul leggero per antipasto, dopo il burro poi :)]

Segnalo i crostini, da orgasmo [scusate la franchezza], diciamo che c’era 1 centimetro di pane e sopra 5 centimetri di patè, spettacolo!!!. [Spero si noti nella foto perché rimaneva l’impronta dei denti nel paté ad ogni morso… non so se mi spiego]

E poi, che fai non lo assaggi l’olio nuovo? Ci invita a nozze la padrona di casa e noi…giù con pane tiepido ai mille gusti e olio extravergine d’oliva buonissimissimo, abbiamo fatto fuori un altro cestino di pane [… ups… dieta domani però…]

Cappelletti ripieni di carni miste al tartufo nero e faraona disossata in crosta con verza rossa all’aceto balsamico, ravioli buoni, faraona molto buona e molto generosa nella porzione, e poi ancora crostata fatta in casa e parfait al cioccolato bianco e pistacchio accompagnati da un calice di Sagrantino di Montefalco passito e un delizioso caffè nella sua ceramica pastello.

Due chiacchiere con la padrona di casa Patrizia Spadoni, informale e cordiale, e intorno a noi il ristorante vuoto, già mezzanotte e non ce ne siamo accorti? Io sarei rimasta ore la dentro, a chiacchierare…

Prodotti di qualità, proposte diverse e divertenti ma tradizione ovunque, accoglienza attenta e informale, ambiente caldo e curato, servizio impeccabile anche se non didattico… queste sono le caratteristiche del ristorante che vorrei, dove vorrei andare a mangiare, che consiglierei ai miei amici, il bistrot dei miei sogni…

Paghiamo non salato, salutiamo, usciamo. Un brivido di fresco, l’aria brillante,

una sensazione di piacevole benessere e sicurezza,  la pancia piena,

un caldo bacio in mezzo alla piazza…

E i bambini sono ancora là, dietro la fontana, che giocano a nascondino… Magia…

 

 

Ristorante Lillotatini

Piazza Umberto I, n. 13/14

06064 Panicale (PG)

www.lillotatini.it

Comments