Le Colline Ciociare… Alta Cucina, di Casa.

Ti va di andare a cena da Salvatore Tassa alle Colline Ciociare (Acuto), mangiamo in cucina!!?

Siiiiiiii!!!! – Entusiasta e curiosa della cena, in cucina – Qualsiasi cosa è diversa dal solito è mia! Ovviamente! 🙂

Un’oretta ed arriviamo alle “Colline Ciociare”. Entriamo e veniamo subito accolti dal simpaticissimo figlio di Salvatore Tassa, Walter [anche lui ha il pallino della food-hospitality e ha aperto il Nu, cocktail bar con sfiziosi piatti in carta], che ci accompagna al tavolo “in cucina”. In realtà si tratta di una meravigliosa “vetrina” dove, dalla sala è possibile vedere una parte della cucina e la table habillée in cucina appunto, e dalla cucina è possibile vedere la sala, ma soprattutto degustare e sbirciare “live” le preparazioni, con Salvatore tra fornelli e racconti dei suoi piatti… è uno spettacolo per gli ospiti in sala, e un onore per chi ha il piacere di sedervi. [io io io!!!!!!!!!]

Bene, iniziamo il viaggio. Sarò banale, ma è stato un vero e proprio viaggio, tra sapori forti e delicati, terra e mare, acidità e velluto, tradizione e tecnica sapientemente miscelate per un risultato per me sorprendente, appagante. Un onda di sapori, concetti, rude realtà, studio e creatività.

Eccco. Concretezza sorprendente, sensualità vellutata e un pizzico di umami*

Fine.

Il viaggio del ritorno? Il sorriso stampato in faccia, quasi come dopo una notte d’amore…

Gli Amuse Bouche

 

Pomodoro al Gin e Sushi di rapa rossa

 

Capesante e Castagno

 

Cipolla Fondente – 8 ore di cottura – la sensualità

 

 

Minestra di radici – la terra

 

Spaghetti  di mare – mare di velluto

 

Ravioli di pomodoro

 

Pane Homemade

 

Grissini Homemade

 

Faraona in foglia di fico

 

Gelato di pane

 

“….Un animale per essere libero
deve nascere libero…
un uomo per essere libero
deve diventarlo costruendo la propira storia…”

Salvatore Tassa – Libero Cuciniere.

Le Colline Ciociare – Via Prenestina, 23 03010 Acuto (Frosinone). Tel. +39 0775 56049

*[per chi non lo sapesse l’umami è il quinto gusto – dal giappone all’italia – per me (in mia teoria :-))può essere definito come l’evocatività di un piatto oltre che un sapore vero e proprio, in pratica è il sapore dolciastro del glutammato].

 

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