La Locanda del Poeta… dalla Valle del Turano a Roma!

L’altra sera mi arriva un invito a cena da un amico appassionato di buona cucina ma NON GURMET – NON PRESENZIALISTA – NON BLOGGER – NON CRITICO [credo di aver reso l’idea]. Si prospettava una cena NORMALE in un BUON RISTORANTE, [appena aperto ovviamente 😉 … sono sempre una food-blogger ;-)]

La mia macchina fotografica non mi lascia mai, e alla fine mi sono ritrovata, senza accorgermene a scattare foto e tempestare di domande i proprietari… oramai fa parte di me, e quando inizio una serata in questo modo senza accorgermene molto spesso ci azzecco [poi mi direte voi ;-)]

La Locanda del Poeta…il ristorante nella valle del Turano a 50 km da Roma [Precisamente a Collalto Sabino] ha aperto anche in Prati [Circonvallazione Clodia].

Arriviamo al locale e non avendo prenotato

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per tempo abbiamo dovuto aspettare qualche minuto, ci sediamo fuori con il fungo acceso e subito bollicina e un piccolo aperitivo [selezione di salumi di nero reatino, grissini fatti in casa e pane di Bonci, che è proprio dietro l’angolo]… bene, iniziamo benissimo!!!

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Il locale non è grande, ospita massimo una trentina di coperti, è elegantemente arredato senza essere troppo esigente e tirato, punti luce [di design create dall’artista contemporaneo Silvio Eboli con materiali di recupero e ferro] attentamente posizionati e un arredamento tra il vintage e il moderno perfettamente equilibrato per dare quel senso di calore e leggerezza che non guasta mai. In sala i due soci Filippo e Lorenzo, e il figlio di Filippo e in cucina Enrica, la compagna. Si può dire una locanda moderna a conduzione familiare…

Ci sediamo al tavolo briosi di aperitivo e subito Filippo ci porta il suo olio extravergine d’oliva [leccino coltivato a 1000 metri slm, novello e pizzichino, bonooooo!!] con una selezione di 4 sali Halen Mon [tres chic] a scelta tra vaniglia, spezie, sedano e… ups me ne sono perso uno [vuol dire che mi stavo divertendo in quel momento!! hahahaha!!]

Una piccola entrée di benvenuto, inaspettata, crema di zucca con pepe macinato fresco e un filo d’olio, giusto per scaldarci un po’.

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Bene, menu alla mano ci siamo dati alla pazza gioia, tutte le proposte mi hanno incuriosita, si nota che “la selezione del prodotto” è una delle prime regole della Locanda e poi “creatività” senza abbandonare il “rispetto delle tradizioni”.

Poche le proposte in menu, ma sufficienti e ben studiate a mio avviso per dare una selezione equilibrata e ricercata… Polpo allo scottadito con maionese fatta in casa, zuppa di ceci e baccalà con patate violette, ravioli con gamberoni rossi, trippa di baccalà e pecorino, classica fettuccina al tartufo nero del Turano, guancia di vitella brasata con caffè e nocciole, stracotto di pecora maremmana con polentina, tagliata di manzo reatino con cicorietta… AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!! E’ stata dura ma alla fine siamo riusciti a prendere una decisione…

uova

Uovo scomposto con robiola e tartufo nero [Il piatto erotico per eccellenza, adoro!! Goduriosissimo!]

fromage

Fagottino di primo sale in pasta fillo con insalatina di pere noci e miele [croccante ed equilibrato]

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Spaghettone Verrigni alla Carbonara con carciofi e bottarga [Delicata ma presente, una carbonara dove non si sente la mancanza della parte carnosa, mmmmm]

pappardelle

Pappardelle con ragù bianco di agnello, castagne e vin brulèe [E qui chapeau! La tenerezza del ragù grossolano di agnello, la dolcezza delle castagne, la ruvidità e la consistenza della pasta… per me senza parole, per me emozione!]

capocollo

Piccola variazione di maiale nero reatino: tagliatina di Capocollo e filetto in crosta [non mi sono messa a dare voti, giuro, ma devo dare un altro chapeau alla perfezione della tagliatina di capocollo, croccante fuori e succulenta dentro, emozione doppia!!]

Ad un certo punto vedo movimento, arriva un dolce che viene assaggiato dai proprietari … novità? Voglio quello!! [In realtà ero veramente sazia ma la mia curiosità golosa mi precede], chiedo subito che cosa è… una semplicissima cheesecake al limone, senza troppe salse panne e cremine, al primo boccone dopo aver provato un immenso piacere [lo potevo dire con una sola parola ma sono educara ;-)] mi sono complimentata per la cremosità leggera e la consistenza croccannte della base… perfetta [per me]!

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Lagavulin, liquore di liquirizia, caffè buono anche decaffeinato… che dire…

Una bella serata, senza nessuna aspettativa, che mi ha fatto tornare quel brivido della “scoperta”, del non andare sul sicuro oramai quasi banale, dell’emozione soggettiva nel piatto, dell’amore che provo per la buona cucina e del rispetto che ho per chi la pensa come me!!

Bravi ragazzi!!

La Locanda del Poeta:
Circonvallazione Clodia, 20/24 – 00195 Roma

Prenotazioni dal Lunedì al Sabato, dalle ore 10:00 alle ore 20:00:
telefono: 06 39.72.0935
cellulare: 339.3176.938

Orario di apertura dal Lunedì al Sabato:
Pranzo: dalle ore 12,30 alle ore 14,30
Cena: dalle ore 19,30 alle ore 23,30
Domenica chiuso per riposo settimanale.

www.lalocandadelpoeta.com

http://www.lalocandadelpoeta.it/news.php

Qualche scatto dei particolari del locale, luci ed ombre a regola d’arte… [le luci e i ferri di Silvio Eboli]

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arte

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sala trucco

Sorpresa per le signorine… la sala trucco!! [Quando l’ho vista sono impazzita!!]

 

 

 

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