Consigli di degustazione per spadellatori cronici…

Dopo una piccola pausa www.chicandspicy.com riprende con energia e condivisione a raccontare di cibo, nasce così una nuova collaborazione, sarà un grande feeling o un’estrema simpatia, ma Walter Tassa diventerà un writer per il mio blog, condividendo con voi le sue impressioni sul mondo della cucina e non solo. Walter, ristoratore [Nu’ Bistrot & Cocktail Bar – Acuto] e figlio d’arte se così si può dire [figlio di Salvatore TassaLe Colline Ciociare – Acuto] esprime in un modo diretto e divertente il suo pensiero culinario sulla “degustazione arrogante” [mi permetto di aggiungere io], dispensando utili consigli su come poter apprezzare veramente un opera d’arte [cioè il piatto] senza troppi pregiudizi ma accostandosi sensibilmente a quello che è l’emozione del cibo… per poterne assaporare il meglio… ovviamente!  Grazie Walter e … al prossimo post!!!
Padella2

Ormai siamo nell’era degli spadellatori cronici.

Tra master chef,,la prova del cuoco, i menù di benedetta, cucina con ale, cucina con buddy, cucina co “l’anima deli mejo” rischiamo di trovare un aspirante grande chef uscendo semplicemente dalla porta di casa…

Ma allora…..al ristorante chi ci va???

Chi li assaggia i piatti se tutti li cucinano?

Oggi tutti credono di sapere tutto sulla cucina, …. Ormai la cultura dell’onniscenza gastronomica dilaga e perdiamo di vista il punto cruciale di tutta questa bella storia….ma in realtà….sappiamo mangiare? Si perché in effetti, se ci pensate, per poter giudicare un piatto bisogna necessariamente saperlo mangiare!!!

Per mangiare non intendo tagliare il boccone, inforchettarlo, portarlo alla bocca e mandarlo giù…intendo avere la capacità di trovare la giusta proporzione nelle porzioni che inforchettiamo, conoscere i tempi giusti affinchè un piatto non diventi troppo freddo  o al contrario rimanga eccessivamente caldo.

Se è vero che la cucina, quella d’autore, quella gourmet, ha il compito di emozionare, stupire coinvolgere è anche vero che basta poco per perdere tutto questo per rispondere ad una wathsappata o fumare una sigaretta, il nostro compito è quello di dedicarci completamente e assolutamente al piatto che stiamo mangiando senza distrazioni…solo allora potremmo permetterci di giudicarlo anche attraverso un semplice mi piace o non mi piace.

La prossima volta che deciderete di sedervi al tavolo di un ristorante provate a seguire questi piccoli consigli… magari potrebbe rivelarsi un esperienza più gradevole di quanto vi potevate aspettare!

1) Quando arriva un piatto in tavola e si tratta di pietanze che danno il meglio di se a temperatura di servizio la cosa migliore da fare è di mangiare subito, prestando attenzione ai sapori e senza interruzioni troppo lunghe. Questo è un ottimo modo per verificare se il piatto che avete mangiato sia costante al palato e se anche l’ultimo boccone vi lascia quella piacevole sesazione del “ portamene na cofana”.

2) Se chi vi serve vi consiglia di mangiare quel piatto in un determinato modo è sempre bene dargli ascolto: evidentemente quel piatto risulterà più equilibrato o più piacevole, eviterete così l’imbarazzante rimprovero dello chef alla fine del pasto! 🙂

3) Comunicate sempre prima alla cucina tutto l’elenco delle cose che non mangiate, che non vi piacciono, che vi fanno venire l’orticaria, il mal di testa, la paracul…ehm….avete capito no? Eviterete così di dover  fare un’autopsia al piatto accatastando sul bordo erbe, funghi e chi più ne ha più ne metta

4)Evitate sempre di fissare il piatto in modo morboso quello è cibo non un quadro di picasso quindi darà il meglio di se in bocca!

5) Le mani sono sempre vostre amiche e comunque solo le vostre quindi se vi consigliano di usarle per mangiare fatelo …è così emozionante e un po’ retrò.

6) Se avete qualsiasi dubbio su quali posate usare o su come mangiare il piatto non abbiate timore di chiedere.

Il cibo è emozione, è l’estrema e la più vera rappresentazione di noi stessi….saperlo apprezzare è l’unico modo per vivere anche solo per poche ore tutti i ricordi, tutte le sensazioni che davvero ci rendono felici, ci fanno stare in pace con il mondo….

Non c’è amore più grande di quello per il cibo.

W. T.

 

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